[UNA CASA HYGGE PER GLI AMANTI DEL MINIMALISMO]

Casa accogliente con colori tenui

“Non puoi sfondare la porta della felicità, anche se ci provi con tutte le tue forze. ” (Soren Kierkegaard)

 

HYGGE E’…

Una filosofia di vita di origine danese. Infatti l’Hygge (si pronuncia “hugga”) fa parte del carattere e della cultura nazionale danese: un’atmosfera, un sentimento, insomma qualcosa di intangibile. Un modo di stare insieme, di condividere, basato sulle semplici gioie della vita. 
E’ una pausa caffè con gli amici, una cena informale con colleghi che stimi. Ma è anche solitudine, ad esempio sedersi in tranquillità su una poltrona e leggere un libro.

Il termine hygge risale al 1800 circa. Tuttavia alcune definizioni di hygge fanno riferimento al Medioevo, dove una parola simile in antico norvegese significava “protetto dal mondo esterno”

OLTRE I CONFINI DANESI

L’hygge ha acquisito un carattere internazionale, quando nel 2017 è stato incluso come parola inglese ufficiale nell’Oxford English Dictionary
Da quel momento molti studi di interior design lo hanno integrato nel nome dell’azienda. Sono stati organizzati eventi, festival per celebrare uno stile di vita “hyggelig”.

una caffettiera una calda coperta un'atmosfera di felicità

ACCENDI UNA CANDELA PROFUMATA PER TRASFORMARE L’ATMOSFERA DELLA TUA CASA

FILOSOFIA HYGGE

La didascalia che spesso troviamo in oggetti per la casa “home sweet home” incarna appunto la filosofia danese. 
Nonostante si pensi che i luoghi più caldi diano maggiore gioia, la Danimarca, un paese molto freddo, è considerata tra quelli più felici al mondo.

Il segreto della felicità della Danimarca si dice spesso risieda nel concetto di casa, intesa come rifugio sicuro e caldo. 
L’hygge riguarda un’atmosfera e un’esperienza, piuttosto che oggetti, ma ci sono elementi che possono aiutarti a incarnare i principi dell’hygge.

Ecco alcuni momenti di vita quotidiana hyggelig:

    • mettersi comodi e bere una tazza di tè o caffè caldo per una pausa di felicità
    • vivere la vita all’aria aperta, godersi il sole e la natura che ti circonda
    • avere sempre a portata di mano un buon libro
    • scollegarsi dalla tecnologia anche solo per un’ora aiuta ad essere più presente nello spazio fisico rispetto a quello digitale
    • occuparsi dei propri hobby preferiti
    • recuperare le relazioni vis a vis a discapito dei social network ogni tanto non guasta. Abbiamo imparato a comunicare quasi esclusivamente con i social e ci siamo dimenticati di una pratica molto semplice come chiacchierare con qualcuno a cui teniamo. 

MATERIALI E COLORI CALDI E FREDDI ALTERNATI

ARREDARE IN MODALITA’ HYGGE

Arredare in questo stile significa concentrarsi su questi 3 concetti:

    1. comfort
    2. relax 
    3. minimalismo

Partiamo dalla cucina, un ambiente che deve essere minimal, semplice e ordinato. 
Una buona regola pratica è avere esposto solo quello che ti serve ogni giorno. Il resto nascosto nei pensili.
Usa colori tenui, magari con uno sfondo scuro, come nella foto sopra, per creare un contrasto. 
Raramente si vedono nelle nostre cucine libri e quadri, invece in Danimarca è apprezzato il bel quadro che contribuisce a rendere più personale l’ambiente.

Il soggiorno è la stanza dove trascorriamo momenti conviviali con la nostra famiglia, i nostri amici.
Componiamo il salotto con divani confortevoli, accessori come cuscini, plaid, tappeti. Il tutto in tonalità di base fredde ma con un tocco di colore che riscalda l’ambiente. 

Il bagno è lo spazio del relax per eccellenza. Deve essere funzionale, ma deve farci respirare un’aria di benessere. 
Come possiamo rendere il nostro bagno hygge?
La luce delle candele è un classico, essa può davvero cambiare l’atmosfera della stanza. 
Tappetini, asciugamani e tende coordinati tra loro e in toni delicati. 
Mobili e cestini per contenere oggetti ed evitare il disordine e la confusione. 

Per finire la camera da letto, in particolare dovrai concentrarti su alcuni elementi principali come la lampada sul comodino, il comodino stesso, il tappeto, i cuscini, i dipinti e le tende. 
Userai uno stile minimal, ma sarà importante come combinerai questi elementi per poter creare una camera hygge. 

colori caldi come il giallo e l'arancione mischiati al bianco e ai colori pastello

USA L’ARANCIONE CHE E’ IL SIMBOLO DELL’ARMONIA INTERIORE; MENTRE IL GIALLO E’ ASSOCIATO AL CALORE E ALLA GIOIA

Per concludere, arredare una casa in stile hygge non significa adottare uno stile specifico, bensì utilizzare il tuo stile incorporando in esso elementi della filosofia danese.
Giocano un ruolo importante la semplicità dello spazio, il comfort e la funzionalità.
Altrettanto decisiva è la scelta dei colori. Cerca sempre di immaginare un paio di colori chiari e neutri di base, da mischiare con tonalità più accese come il giallo e l’arancione.

Se ti senti affine a questa filosofia , cosa aspetti! Mettiti subito all’opera e rinnova la tua casa seguendo i consigli che ti ho descritto. Buon lavoro!

[UNA CASA A PROVA DI GATTO: CONSIGLI EFFICACI]

Il gatto di Gabriella in appartamento

So bene cosa vuol dire convivere con un gatto. Sono sei anni che Kira vive con noi e tutta la mia famiglia. 

Quindi posso dirvi che creare un ambiente a misura di gatto non è così difficile. Bisogna partire dal presupposto che il gatto ama l’indipendenza, va lasciato gironzolare per casa liberamente e va ricreato un ambiente sicuro e stimolante. 

ENTRANO I NOSTRI AMICI A QUATTRO ZAMPE NELLE NOSTRE CASE: LA RIVOLUZIONE

E’ sempre più diffusa la presenza di gatti nelle nostre case. Entrano a far parte della famiglia e in qualche modo stravolgono abitudini e spazi.

Se vogliamo vivere in armonia con loro e al tempo stesso avere una casa confortevole per entrambi, abbiamo bisogno di ripensare gli ambienti in cui viviamo.

PARTIAMO DA PARETI E PAVIMENTI 

Sarebbe meglio evitare il parquet, molto delicato e soggetto ai graffi dei nostri amici a quattro zampe. Meglio optare per il grès porcellanato che si lava facilmente ed è particolarmente resistente.

Anche le pareti sono a rischio. Graffi e soprattutto peli che si attaccano alle pareti sono la criticità maggiore. Per questo vi consiglio di usare idropitture, decorativi e smalti a lunga durata, facilmente lavabili tutte le volte che si rende necessario. 
Non hanno bisogno di eccessiva manutenzione, rendono sicuro l’ambiente domestico e, da non sottovalutare, garantiscono un ottimo compromesso tra pulizia e risultato estetico.

Gatto rilassato sulla sedia

COSA SCEGLIERE PER I TESSUTI E I RIVESTIMENTI DEGLI ARREDI?

Mi riferisco a tende, cuscini, divani e poltrone, copriletti. Uno dei tessuti che prediligo è il velluto, che inserisco molto frequentemente nei miei progetti di design. 
E’ il più sconsigliato, in questo caso, insieme alla ciniglia e al mohair. Anche la seta è da evitare se non volete che il vostro amico gatto la danneggi impietosamente. 

I tessuti in fibra sintetica al 100% come poliestere, acrilico o polipropilene dureranno più a lungo e mostreranno meno segni di usura rispetto ai tessuti in fibra naturale.
Certo, sarebbe bello usare il rivestimento più resistente e naturale, ovvero la pelle!

Tra i materiali sintetici, di grande effetto c’è la microfibra, facile da pulire, difficile da graffiare o strappare e dura a lungo. 

MOBILI CAT FRIENDLY A PROVA DI DENTI E ARTIGLI

I nostri amici domestici hanno bisogno di rifarsi denti e artigli in tutta libertà, se non li volete far cadere in depressione. Ancora peggio convivere con animali incattiviti e dispettosi!
I mobili in vimini o rattan, le sporgenze di mobili in legno sono i più invitanti e i più soggetti ad usi differenti da quelli per cui sono stati prodotti. 
Il miglior materiale è il metallo, per voi però, non certo per il gatto che non sapendo come rifarsi gli artigli vi farà impazzire. 
Una buona idea potrebbe essere quella di tappezzare le gambe di un tavolo per dare al vostro micio la possibilità di arrampicarsi e divertirsi un po’.

Tuttavia, per una convivenza serena e felice, consiglio di prendere seriamente in considerazione aziende specializzate in mobili per gatti.
Oltre ai diffusi e conosciuti tiragraffi, mi riferisco a palestre e pareti attrezzate per tenerli in movimento, cucce e amache per i pisolini. Si tratta di arredi realizzati prevalentemente a mano e con materiali naturali (legno e corda), pensati per adattarsi alle esigenze del nostro gatto, rispettando il senso estetico che abbiamo dato o vogliamo dare al nostro spazio abitativo.

Gatto che gioca su albero tiragraffi

MANGIARE IN SANTA PACE

Ritagliate un angolo della vostra cucina, possibilmente tranquillo e non di passaggio, per posizionare le ciotole del cibo e dell’acqua.
I gatti non amano essere disturbati mentre mangiano e si interrompono immediatamente quando sentono confusione. 

OLTRE LA TRADIZIONALE LETTERIA

Esistono mobili con lettiera al posto delle maleodoranti cassettine in plastica, poco gradite ai vostri ospiti. 
Oggigiorno non è più difficoltoso trovare soluzioni capaci di soddisfare il nostro senso estetico e allo stesso tempo offrire una vita felice al nostro amico gatto.

LA COMBINAZIONE VINCENTE PIANTE E ANIMALI

Quali piante possiamo tenere nelle nostre case in presenza di un gatto?
Non tutte le piante sono pet friendly. Alcune contengono sostanze velenose per i nostri amici, che potrebbero causare seri problemi di intossicazione.
Ecco alcune piante con le quali convivere tranquillamente:

    • orchidea
    • erba miseria
    • erbe aromatiche
    • erba gatta
    • kentia
    • clorofito o falangio
    • calathea
    • felce di Boston

In particolare l’erba gatta è  molto amata dai gatti e se consumata in modo eccessivo, non provoca problemi di salute.
Tre funzioni principali dell’erba gatta:

    1. fonte di vitamine e fibre  
    2. aiuta i gatti ad eliminare i boli di pelo ingerito
    3. migliora l’umore e stimola al relax

Nonostante sia un toccasana per i nostri amici a quattro zampe, l’erba gatta è soggetta ad essere divorata a dismisura, causando disturbi di stomaco.
Per tale ragione, dobbiamo evitare di posizionare questa erba a portata di gatto, anche se arriva ovunque con la sua agilità. 
Se non riusciamo a rendere inaccessibile la pianta, proviamo a rendere sgradevoli le sue foglie, nebulizzandovi acqua mista a limone; il suo terreno con aceto di mele e acqua.

In conclusione, difficilmente rinuncerei alla compagnia di un animale domestico solo per vivere in una casa in perfetto ordine e stile. 
Preferisco pensare e realizzare un Design pet friendly,  che possa perfettamente combinarsi con le esigenze dei nostri amici e compagni di vita. 

Buon restyling per accogliere al meglio il vostro nuovo amico!

[COME LIBERARSI DELLE COSE INUTILI NELLE NOSTRE CASE]

Libera la tua vita dalle cose superflue

LA PAURA DEL CAMBIAMENTO RAPPRESENTATA DA INNUMEREVOLI CIANFRUSAGLIE

Molto spesso ci sentiamo soffocati dagli oggetti presenti nelle nostre case. Sono tanti, troppi e anche inutili. Ma non ci basta, continuiamo a comprare anche se non ne abbiamo bisogno. 
Si tratta di una quantità infinita di oggetti superflui, conservati da anni e che non ci servono più. Eppure attribuiamo ad essi un valore, un falso valore!

Come la maggior parte di noi, quando ci sentiamo a terra cerchiamo la soluzione più comune per stare meglio: fare shopping. Non ha importanza se compriamo in un negozio fisico oppure virtuale: quello che conta è che ci sentiamo depressi e vogliamo tirarci su. 
Ci convinciamo che l’oggetto possa alleviare le nostre preoccupazioni. Qui sta il vero motivo per cui è difficile liberarsi delle cose: le abbiamo acquistate pensando che ci avrebbero fatto star meglio. Se ce ne liberiamo, ci sembrerà di perdere qualcosa che ci ha dato sollievo.

Le persone che si rivolgono a me quando decidono di rinnovare la loro casa, da un lato tendono a lamentarsi della mancanza di spazio e dall’altro manifestano un forte attaccamento alle loro cose e risultano riluttanti ad eliminarle.

IL PRIMO CONSIGLIO che vi posso dare: le cose devono essere funzionali. Il loro compito è renderci la vita più facile o farci star bene. Se non assolvono più questi compiti, diventano superflue. Rimanere aggrappati alle cose significa aumentare il livello di disordine. Mi riferiscono a un disordine mentale, oltre che fisico. 

CAPIRE COSA E’ UTILE E COSA GETTARE

Vi propongo alcuni principi di liberazione del superfluo. Essi corrispondono al concetto di Decluttering. Un termine ormai molto diffuso, ma per coloro che ancora non lo conoscono, significa eliminare ciò che non ci serve più e fare spazio per ottenere un luogo più funzionale e meglio organizzato. 

    1. se capite che una cosa non vi rappresenta più, eliminatela
    2. spostate gli oggetti di troppo in un’altra stanza o fuori dalla casa per  poterli osservare da un’altra prospettiva e capire se realmente vi servono
    3. se non avete usato più una cosa da un anno, è superflua
    4. se vi ritrovate a difendere un oggetto perché è costato molto, è superfluo
    5. se un oggetto vi mette di malumore, è superfluo
    6. nessun oggetto porta l’etichetta SUPERFLUO. Il superfluo è invisibile. Sta a voi capire se è realmente utile.
    7. eliminate tutto ciò che è rotto o che non si può riparare
    8. conservate solamente ciò che riflette la vostra vita in questo momento

Cercare di conservare vivi i ricordi delle cose è come volere imprigionare un fantasma in una scatola! Liberatevene!

Donna nel disordine in casa

SE DECIDETE DI LIBERARVI DEL SUPERFLUO DOVRETE CONTROLLARE I VOSTRI ACQUISTI FUTURI

E’una promessa che farete a voi stessi! Iniziate con il giustificare i vostri acquisti:

    • forse pensate che il vostro unico piacere consista nello spendere i soldi che guadagnate duramente?
    • forse avete sofferto di privazioni in gioventù e pensate di rimediare consumando?
    • forse credete ai messaggi pubblicitari quando affermano che “ne avete diritto” o che “voi valete”?

Fate un elenco di ragioni che giustificano i vostri acquisti; indicate le emozioni più dolorose e che gestite comprando qualcosa. E’ un esercizio che vi può aiutare a riflettere sulle vostre motivazioni di acquisto: il primo passo per iniziare a limitarle. 

LA SOCIETA’ DEL BENESSERE

Viviamo in una società dell’abbondanza, dove persino  colui che pensa di possedere poco, ha tanto.  A molti non manca nulla, ma vogliono avere sempre di più, hanno l’essenziale ma desiderano il superfluo. 

Lista delle cose da fare per liberarsi del superfluo

IN CONCLUSIONE

Ecco 10 regole d’oro che riguardano le domande da porsi e il comportamento da assumere verso la società dei consumi. 

    1. Fate una riflessione sulla vostra vita: dove disperdete la vostra energia
    2. Decidete di cominciare a fare decluttering quando siete di buon umore
    3. Siate umili: dal più piccolo oggetto al più grande; dal più economico al più costoso
    4. Tenete quello che ancora vi piace; eliminate ciò che vi affolla vista e mente
    5. Definite quante cose vi occorrono realmente
    6. Analizzate le vostre motivazioni di acquisto
    7. Mettetevi dei paletti per non ricadere nella stessa tentazione di acquisto
    8. Concedetevi del tempo per attuare il vostro piano d’azione
    9. Imparate a rifiutare oggetti che provengono da sgomberi di altri
    10. Non abbiate paura di impoverivi: non vi mancherà mai l’essenziale.

Se pensi possa essere utile ad amici, parenti e conoscenti, condividi questo post.

Al prossimo argomento!

 

[NEL BLU DIPINTO DI BLU]

CHE MERAVIGLIA

Che meraviglia, quest’anno è stato scelto uno dei miei colori preferiti: Classic Blue 19-4052. Adoro questo colore. Lo indosso e lo vivo negli accessori di casa mia.
Come ogni anno un gruppo di esperti statunitensi del Pantone Color Institute girano il mondo, visitano fiere e sfilate, partecipano ad eventi mondani per intercettare le tonalità più in voga e i trend emergenti.
La scelta del colore di tendenza deriva dagli ambienti più svariati, quali il mondo dello spettacolo e del cinema, della moda, del design, delle mete turistiche più gettonate, degli stili di vita.

RICORDATE

Ricordate il primo colore scelto? Correva l’anno 2000 e il #Cerulean fu il colore che influenzò i nostri gusti. A proposito di derivazione cinematografica, come una delle fonti di ricerca delle tendenze cromatiche, ricordo il color ceruleo del maglione che indossava l’aspirante giornalista “Andy Sachs” interpretata dalla magnifica @annehathaway Hathaway. Questa tonalità di colore divenne un must nel mercato della moda.

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TORNANDO AL #BLUCLASSICO

Tornando al #Bluclassico, trovo che sia il top dell’#eleganza, un’eleganza semplice, pulita, lineare. E’ il colore della fiducia, della sicurezza e della stabilità, esprime tranquillità e pace. Sicuramente molto azzeccato in tempi di #Covid19. Abbiamo bisogno di credere che presto tutto questo finirà e potremo ripartire da una vita migliore. Il Classic Blu ci rappresenta moltissimo in questo momento. Invito tutti ad usarlo, ad introdurre qualche elemento nella propria casa.

DOVE POSSIAMO USARLO?

Dove possiamo usarlo? E’ un colore che si adatta agli ambienti destinati al relax, al riposo e alla meditazione. Proprio per le sue caratteristiche rilassanti suggerisco di inserirlo in camera da letto e in bagno.
Cosa ne pensate del Classic Blu?
Vi piace?
Lo state usando?

[LA PRIMA AGENGIA IMMOBILIARE ESPERIENZIALE IN ITALIA]

BENVENUTI A CASA!

La casa è quel posto dove, quando ci andate, vi accolgono sempre.”  (cit. Robert Frost).

Una casa accogliente, confortevole, ricca di calore umano: è  così che ho pensato l’agenzia esperienziale realizzata per l’Immobiliare Zama.

Senza dubbio l’agenzia influisce sull’esperienza d’acquisto del compratore. Essa può giocare su variabili emozionali per rafforzare l’immagine del marchio e la decisione d’acquisto dell’acquirente.

L’agenzia esperienziale si distingue anche fisicamente, nella struttura, nel design degli interni dalle classiche agenzie, tutte uguali e spesso fredde.

Il progetto di agenzia immobiliare esperienziale mira alla creazione di un’atmosfera che coinvolga l’acquirente con un approccio multisensoriale e che ha effetti subconsci e non esclusivamente razionali sulla sua decisione d’acquisto.

Ma allora come deve essere un’agenzia esperienziale? Ecco il primo progetto realizzato per l’Agenzia Immobiliare Zama del circuito MLS Replat.

Partiamo dall’esterno dell’agenzia: la vetrina. Essa dovrà rappresentare un vero e proprio richiamo per i clienti. La vetrina è un elemento fondamentale per l’Agenzia Immobiliare. Con la vetrina l’Agente comunica in modo esplicito e diretto con il cliente, il quale deciderà se scegliervi.

L’ingresso è stato pensato come un salotto dove accogliere i vostri clienti. L’ingresso rappresenta la connessione, anche comunicazionale tra l’ambiente della strada e l’interno dell’agenzia.  Munitevi di un Tablet dove avrete preparato una presentazione per ciascun immobile che farete scorrere insieme al vostro cliente nell’area salotto.

Fate trovare al vostro cliente un clima confortevole, né troppo caldo, né troppo freddo. Ogni eccesso di temperatura può generare emozioni negative associate all’agenzia.

Gli stimoli sensoriali vengono sollecitati da percorsi luminosi, sonori e olfattivi volti a suscitare emozioni che, senza ombra di dubbio, influenzeranno il comportamento d’acquisto.

Il percorso emozionale continua nella zona “biblioteca” che abbiamo previsto in area salotto. Una biblioteca speciale dedicata al Design (creatività/originalità), ai temi della casa. Una serie di volumi piacevoli da sfogliare, ispiratori della nostra nuova, prossima casa che l’agenzia ci aiuterà a trovare.

Una zona Cafè rende ancora più esperienziale la nostra agenzia. Se avete spazio a sufficienza, realizzate un angolo dove i vostri clienti posso vivere momenti di condivisione e relax, un punto di incontro dove poter scambiare pensieri ed emozioni.

Gli arredi tradizionali dell’agenzia rappresentati da scrivanie, sedie, strutture espositive (fisse e mobili) portanti per i cartelli vetrina, non devono mancare. Tuttavia potremo pensare di utilizzare le scrivanie solo per le attività di routine.

L’agenzia esperienziale avrà anche un’area dedicata ai bambini. Dovremo far sentire i nostri clienti a loro agio. Una piccola zona giochi che ci aiuterà a distrarre i bambini per il tempo necessario (attività ludiche/dimensione ricreativa). Basterà un tavolo, una lavagna (che piace sempre tanto), matite colorate e pennarelli. Qualche peluche, alcuni giocattoli, il tutto collocato in un angolo della nostra agenzia.

E l’illuminazione? Anch’essa da non trascurare. Contribuisce a creare un’atmosfera calda e accogliente. Luci troppo deboli? Troppo forti? In entrambe i casi esse genereranno un senso di fastidio. Quindi prestate attenzione alla scelta delle luci.

Oltre a questi aspetti assumono ormai sempre più importanza le caratteristiche per così dire intangibili come profumi, aromi, colori, musica e suoni di ambiente.

 

 

 

 

 

[A PROPOSITO DI MARKETING EMOZIONALE APPLICATO AL REAL ESTATE]

Anticipare i desideri inconsci del compratore e soddisfarli. Questo fa il Marketing Emozionale. Fare in modo che viva un’esperienza sensoriale intensa, memorabile.

Pensare di poter vendere una casa senza coinvolgere il fattore emotivo significa:
– fare poche visite
– avere lunghe attese prima di riuscire a chiudere la trattativa
– dover abbassare il prezzo perché poco attraente

Il Marketing Emozionale punta a coinvolgere i sensi del compratore, puntando sui concetti di 

    • comunicazione olfattiva (diffusione di fragranze in tutto l’immobile);
    • comunicazione uditiva (diffusione di musica in sottofondo, lounge o anni ’80);
    • comunicazione visiva (colori accesi adeguatamente abbinati tra loro creando un contesto armonioso e di benessere).

In questo articolo ti voglio dimostrare come ho applicato i concetti di Marketing Emozionale, per ottimizzare la vendita di una villa in Brianza. 

Una struttura disabitata da diversi anni, non arredata, fredda, desolata. Ho proposto all’agenzia di arredare solo alcuni ambienti, i più strategici. Ho usato pochi arredi, ma tanti tessuti per dare calore e colore, quadri, tappeti, lampade e accessori vari. Ed ecco il risultato.

L’impatto visivo è forte. Sicuramente non passa inosservato sui portali immobiliari una rassegna fotografica così ben pensata. 

E’ proprio quello che vogliamo ottenere: farci notare e attirare l’attenzione del potenziale acquirente. 

Vuoi migliorare i tuoi strumenti di vendita? Contattami e prepareremo insieme le migliori strategie.

Un saluto caloroso!

Gabriella

[SVELATO IL PANTONE DELL’ANNO: RADIANT ORCHID]

L’Emerald del 2013, selezionato dall’azienda statunitense, cede il posto al Radiant Orchid. Una tonalità definita come una incantevole armonia di fucsia, con sfumature di viola e rosa.

Radiant Orchid ispira fiducia ed emana grande gioia, amore e benessere. Si tratta di un viola, che attira con il suo fascino accattivante. Per tutto l’anno il Radiant Orchid verrà impiegato come colore di punta della gamma dei prodotti Pantone.

Pantone Color Institute, un’autorità di fama mondiale per quanto riguarda il colore, dopo aver attentamente analizzato il mercato mondiale ha decretato che sarà proprio questa tonalità di rosa-viola il colore più usato ed amato dell’anno.

Il Radiant Orchid sarà usato nella Moda, nel Beauty e nell’Home Decor. Esso può adattarsi in tutti gli ambienti, a patto che non si esageri. Bastano solo alcuni elementi del color Radiant Orchid, mischiati a quelli già esistenti nella casa, per fare tendenza.

Se il Radiant Orchid ha la proprietà di emanare gioia, amore e benessere, significa che è il colore perfetto da usare nelle case.

 

 

 

 

[24 NOVEMEBRE FESTIVAL DEL RIUSO E DEL BARATTO: APPUNTAMENTO DA NON PERDERE]

Un’ottima occasione da sfruttare per noi Home Stager che ci serviamo di complementi d’arredo e oggettistica vintage per valorizzare gli ambienti. Potranno tornare a rivivere con il nostro intervento!

Io ci sarò!

Domenica 24 novembre
dalle 10.00 alle 17.00   Parco Trotter-Milano, pad. Grioli
(Rovereto – Accesso da via Giacosa e via Padova)

GRANDE SWAP PARTY
porta e scambia quello non usi più
PARTECIPAZIONE E INGRESSO LIBERO E GRATUITO

L’iniziativa fa parte delle attività della Settimana Europea di Riduzione dei Rifiuti (SERR)

Spero di incontrarvi numerosi. Un caro saluto a tutti.

[UN EVENTO SPECIALE: HOTEL DETAILS]

Una location splendida, perfetta per ospitare oggetti esclusivi, selezionati per il mondo ricettivo.
In collaborazione con 13Ricrea ho partecipato a questo evento dal 26 al 28 ottobre.

Mission dell’evento: sensibilizzare le strutture alberghiere al rinnovamento (Hotel Staging) e al miglioramento degli ambienti, puntando sulla scelta di oggetti “speciali”, capaci di emozionare al primo impatto.

Un’occasione importante per me, dove ho potuto incontrare, in una cornice davvero suggestiva, una serie di aziende che mi aiuteranno a realizzare un progetto di Hotel Staging.

Il direttore creativo, Fabio Orsolini, noto Visual e Interior Designer, con significativa esperienza nella consulenza d’immagine aziendale.

Molteplici gli elementi che hanno arricchito l’evento:

Fashion: una sfilata di abiti da sposa nella bellissima cornice del castello.

Wine: degustazione delle migliori cantine Toscane.

Culture: presentazione di una nuovissima ed esclusiva applicazione guida per la visita virtuale dei monumenti e delle chiese più importanti del patrimonio culturale italiano.

Food Design: durante la cena di gala un menu tradizionale toscano rivisitato nel più particolare food design da autorevoli chef.

Sound: sonorità e sound progettati per resort ed hotel, creando l’atmosfera dell’ospitalità emozionale.

Insieme ad Adriana Lohmann accanto ad una delle splendide creazioni da lei realizzate. Una Lighting Designer creatrice di lampadari e sculture luminose glamour, emozionali ed ecosostenibili, caratterizzate dalle influenze del mondo della moda, del Bio-Design e dalla ricerca di nuovi utilizzi per materiali nobili. In poche parole, opere mozzafiato.

In questi giorni ho conosciuto artisti di grande valore umano e creativo. Non potendo citarli tutti, mi limito a ringraziarli e ad invitarli ad affrontare questo mercato, un po’ sofferente, sempre con lo stesso entusiasmo manifestato in questo evento.

A presto!

[TI PRESENTO 13RICREA, UN NUOVO PARTNER]

Oggi ti presento il risultato di due  importanti segnalazioni.

In primo luogo, sono felice di annunciare la nuova partnership con Angela Mensi, Designer e Fondatrice di 13 Ricrea, oltre che instancabile ricercatrice di materiali di riclo. La sua attenzione all’ecologia la porta a pensare che ogni nuovo oggetto, idea o progetto, debba contenere la parola “green”.

Quale partner più adatto per l’attività di Home Staging?

Fondatrice di 13 Ricrea, Angela fornirà gli arredi per le mie future attività di Restyling, amplificandone l’efficacia dei risultati, con un occhio di riguardo per la qualità dei materiali usati.

Ti segnalo anche l’evento Hotel Details, a cui parteciperò,  dal 26 al 28 ottobre in Toscana, a Firenze, al Castello di Montegufoni. Un evento promosso da 13 Ricrea e dedicato al settore alberghiero. In questa occasione, proporrò una visione nuova sulle tecniche di relooking (Hotel Staging) applicate alle strutture ricettive.

Sempre più spesso il piacere per un oggetto e un ambiente passa dalla sua capacità di stimolare emozioni positive e questa operazione spesso è possibile con piccoli cambiamenti a costo contenuto.

All’interno della location di Montegufoni gli arredi di 13 ricrea insieme ai miei interventi di Hotel Staging saranno la testimonianza di come far rinascere uno spazio con piccoli trucchi.

[IL CORSO DI FOTOGRAFIA PER HOME STAGING]


In una sola parola: un successo!

Ancora una conferma sulla professionalità dell’associazione. Sai perché ho scelto di entrare a far parte di Staged Homes? Senza nulla togliere alle recenti realtà immobiliari che stanno promuovendo corsi di Home Staging, ho capito che con Staged Homes avrei soddisfatto il mio temperamento molto “americano”.

Non a caso presidente e vice presidente sono americani! 🙂

Bisogna riconoscere che “questi americani” hanno una marcia in più. Non fai in tempo a proporre loro un’idea, che subito si traduce in azione. Sarebbe bello poter dire lo stesso di noi italiani!

Dico questo perché qualche mese fa proposi loro di realizzare il corso di fotografia per Home Staging presso il mio loft. L’idea è nata pensando ai partecipanti del corso. Mi sono chiesta: “se facessi un corso di fotografia per Home Staging non sarebbe fantastico fotografare un ambiente già curato nei particolari, ricco di dettagli colorati e non, capaci di conferire un’anima all’immobile?”

Risultato: partecipanti entusiasti e desiderosi di mettere subito in pratica quello che avevano imparato. Ambiente perfetto e insegnante davvero brava. Poche gocce di teoria e poi via con la pratica. Liberi di muoversi per tutto il loft dentro e fuori, scattando foto a ruota libera.

Ci saranno altre sessioni? La richiesta mi è arrivata quasi subito da Amy Lentini, presidente di Staged Homes. Dipenderà dalla disponibilità del loft. In qualunque caso, è stata davvero una bella esperienza!

Nuovi progetti bollono in pentola per l’autunno.
Tornerò presto a raccontarti di cosa si tratta!

Buone vacanze!

[FOTOGRAFIA PER HOME STAGIGN: ULTIMO STEP PRIMA DI PUBBLICARE UN ANNUNCIO]

Prima di mettere in vendita la tua casa sui portali immobiliari hai bisogno di realizzare foto di qualità per attirare l’attenzione del potenziale acquirente.

Un bravo Home Stager deve saper fotografare!

Questo per due ragioni: potrebbe avere un budget limitato e quindi doversi affidare al “fai da te”; potrebbe trovarsi a lavorare in condizioni tali da non poter programmare l’intervento di un fotografo. Prenotare un fotografo per una data definita e non poter rispettare la tabella di marcia a causa della non puntuale preparazione dell’immobile, potrebbe voler significare pagare a vuoto il fotografo.

L’Home Stager deve quindi essere in grado di gestire le emergenze con foto efficaci e di qualità. Da qui nasce l’esigenza di realizzare corsi di fotografia per Home Staging.

La foto di interni è sempre stata una spina nel fianco per i fotografi professionisti. Figuriamoci per noi Home Stager! Tuttavia, con qualche piccolo accorgimento potrai realizzare foto d’impatto.

Ecco allora 4 consigli utili

    1. non serve un’attrezzatura costosa bensì una macchina digitale di medio livello, un flash esterno (anche se meglio evitarlo del tutto), un treppiedi
    2. la luce è fondamentale: sfrutta la luce del giorno, accendi sempre tutte le luci. Non dimenticare le lampade: davvero efficaci!
    3. la composizione gioca un ruolo importante per la riuscita di una foto. Non ti sarà difficile scattare foto accattivanti dopo che avrai preparato l’ambiente secondo i canoni dell’Home Staging
    4. migliora le foto in postproduzione: l’obiettivo finale della foto è quello di attirare il maggior numero di persone alla ricerca di una casa. Ricorda che non devi vendere le foto. Non devi superare un test per poter pubblicare le tue foto. Devi semplicemente fare in modo che la tua casa sia davvero valorizzata attraverso un buon servizio fotografico. Qualche piccolo intervento di foto ritocco potrai farlo, purché non sia maniacale. Non  serve!

Ti ricordo che l’11 luglio ospiterò presso il mio loft un interessante corso di fotografia professionale per Home Staging in cui vedremo applicate anche queste tecniche.

Sarà un piacere raccontarti la mia esperienza al termine del corso.
Ti aspetto e continua a seguirmi!