[UNA CASA HYGGE PER GLI AMANTI DEL MINIMALISMO]

Casa accogliente con colori tenui

“Non puoi sfondare la porta della felicità, anche se ci provi con tutte le tue forze. ” (Soren Kierkegaard)

 

HYGGE E’…

Una filosofia di vita di origine danese. Infatti l’Hygge (si pronuncia “hugga”) fa parte del carattere e della cultura nazionale danese: un’atmosfera, un sentimento, insomma qualcosa di intangibile. Un modo di stare insieme, di condividere, basato sulle semplici gioie della vita. 
E’ una pausa caffè con gli amici, una cena informale con colleghi che stimi. Ma è anche solitudine, ad esempio sedersi in tranquillità su una poltrona e leggere un libro.

Il termine hygge risale al 1800 circa. Tuttavia alcune definizioni di hygge fanno riferimento al Medioevo, dove una parola simile in antico norvegese significava “protetto dal mondo esterno”

OLTRE I CONFINI DANESI

L’hygge ha acquisito un carattere internazionale, quando nel 2017 è stato incluso come parola inglese ufficiale nell’Oxford English Dictionary
Da quel momento molti studi di interior design lo hanno integrato nel nome dell’azienda. Sono stati organizzati eventi, festival per celebrare uno stile di vita “hyggelig”.

una caffettiera una calda coperta un'atmosfera di felicità

ACCENDI UNA CANDELA PROFUMATA PER TRASFORMARE L’ATMOSFERA DELLA TUA CASA

FILOSOFIA HYGGE

La didascalia che spesso troviamo in oggetti per la casa “home sweet home” incarna appunto la filosofia danese. 
Nonostante si pensi che i luoghi più caldi diano maggiore gioia, la Danimarca, un paese molto freddo, è considerata tra quelli più felici al mondo.

Il segreto della felicità della Danimarca si dice spesso risieda nel concetto di casa, intesa come rifugio sicuro e caldo. 
L’hygge riguarda un’atmosfera e un’esperienza, piuttosto che oggetti, ma ci sono elementi che possono aiutarti a incarnare i principi dell’hygge.

Ecco alcuni momenti di vita quotidiana hyggelig:

    • mettersi comodi e bere una tazza di tè o caffè caldo per una pausa di felicità
    • vivere la vita all’aria aperta, godersi il sole e la natura che ti circonda
    • avere sempre a portata di mano un buon libro
    • scollegarsi dalla tecnologia anche solo per un’ora aiuta ad essere più presente nello spazio fisico rispetto a quello digitale
    • occuparsi dei propri hobby preferiti
    • recuperare le relazioni vis a vis a discapito dei social network ogni tanto non guasta. Abbiamo imparato a comunicare quasi esclusivamente con i social e ci siamo dimenticati di una pratica molto semplice come chiacchierare con qualcuno a cui teniamo. 

MATERIALI E COLORI CALDI E FREDDI ALTERNATI

ARREDARE IN MODALITA’ HYGGE

Arredare in questo stile significa concentrarsi su questi 3 concetti:

    1. comfort
    2. relax 
    3. minimalismo

Partiamo dalla cucina, un ambiente che deve essere minimal, semplice e ordinato. 
Una buona regola pratica è avere esposto solo quello che ti serve ogni giorno. Il resto nascosto nei pensili.
Usa colori tenui, magari con uno sfondo scuro, come nella foto sopra, per creare un contrasto. 
Raramente si vedono nelle nostre cucine libri e quadri, invece in Danimarca è apprezzato il bel quadro che contribuisce a rendere più personale l’ambiente.

Il soggiorno è la stanza dove trascorriamo momenti conviviali con la nostra famiglia, i nostri amici.
Componiamo il salotto con divani confortevoli, accessori come cuscini, plaid, tappeti. Il tutto in tonalità di base fredde ma con un tocco di colore che riscalda l’ambiente. 

Il bagno è lo spazio del relax per eccellenza. Deve essere funzionale, ma deve farci respirare un’aria di benessere. 
Come possiamo rendere il nostro bagno hygge?
La luce delle candele è un classico, essa può davvero cambiare l’atmosfera della stanza. 
Tappetini, asciugamani e tende coordinati tra loro e in toni delicati. 
Mobili e cestini per contenere oggetti ed evitare il disordine e la confusione. 

Per finire la camera da letto, in particolare dovrai concentrarti su alcuni elementi principali come la lampada sul comodino, il comodino stesso, il tappeto, i cuscini, i dipinti e le tende. 
Userai uno stile minimal, ma sarà importante come combinerai questi elementi per poter creare una camera hygge. 

colori caldi come il giallo e l'arancione mischiati al bianco e ai colori pastello

USA L’ARANCIONE CHE E’ IL SIMBOLO DELL’ARMONIA INTERIORE; MENTRE IL GIALLO E’ ASSOCIATO AL CALORE E ALLA GIOIA

Per concludere, arredare una casa in stile hygge non significa adottare uno stile specifico, bensì utilizzare il tuo stile incorporando in esso elementi della filosofia danese.
Giocano un ruolo importante la semplicità dello spazio, il comfort e la funzionalità.
Altrettanto decisiva è la scelta dei colori. Cerca sempre di immaginare un paio di colori chiari e neutri di base, da mischiare con tonalità più accese come il giallo e l’arancione.

Se ti senti affine a questa filosofia , cosa aspetti! Mettiti subito all’opera e rinnova la tua casa seguendo i consigli che ti ho descritto. Buon lavoro!

[COME LIBERARSI DELLE COSE INUTILI NELLE NOSTRE CASE]

Libera la tua vita dalle cose superflue

LA PAURA DEL CAMBIAMENTO RAPPRESENTATA DA INNUMEREVOLI CIANFRUSAGLIE

Molto spesso ci sentiamo soffocati dagli oggetti presenti nelle nostre case. Sono tanti, troppi e anche inutili. Ma non ci basta, continuiamo a comprare anche se non ne abbiamo bisogno. 
Si tratta di una quantità infinita di oggetti superflui, conservati da anni e che non ci servono più. Eppure attribuiamo ad essi un valore, un falso valore!

Come la maggior parte di noi, quando ci sentiamo a terra cerchiamo la soluzione più comune per stare meglio: fare shopping. Non ha importanza se compriamo in un negozio fisico oppure virtuale: quello che conta è che ci sentiamo depressi e vogliamo tirarci su. 
Ci convinciamo che l’oggetto possa alleviare le nostre preoccupazioni. Qui sta il vero motivo per cui è difficile liberarsi delle cose: le abbiamo acquistate pensando che ci avrebbero fatto star meglio. Se ce ne liberiamo, ci sembrerà di perdere qualcosa che ci ha dato sollievo.

Le persone che si rivolgono a me quando decidono di rinnovare la loro casa, da un lato tendono a lamentarsi della mancanza di spazio e dall’altro manifestano un forte attaccamento alle loro cose e risultano riluttanti ad eliminarle.

IL PRIMO CONSIGLIO che vi posso dare: le cose devono essere funzionali. Il loro compito è renderci la vita più facile o farci star bene. Se non assolvono più questi compiti, diventano superflue. Rimanere aggrappati alle cose significa aumentare il livello di disordine. Mi riferiscono a un disordine mentale, oltre che fisico. 

CAPIRE COSA E’ UTILE E COSA GETTARE

Vi propongo alcuni principi di liberazione del superfluo. Essi corrispondono al concetto di Decluttering. Un termine ormai molto diffuso, ma per coloro che ancora non lo conoscono, significa eliminare ciò che non ci serve più e fare spazio per ottenere un luogo più funzionale e meglio organizzato. 

    1. se capite che una cosa non vi rappresenta più, eliminatela
    2. spostate gli oggetti di troppo in un’altra stanza o fuori dalla casa per  poterli osservare da un’altra prospettiva e capire se realmente vi servono
    3. se non avete usato più una cosa da un anno, è superflua
    4. se vi ritrovate a difendere un oggetto perché è costato molto, è superfluo
    5. se un oggetto vi mette di malumore, è superfluo
    6. nessun oggetto porta l’etichetta SUPERFLUO. Il superfluo è invisibile. Sta a voi capire se è realmente utile.
    7. eliminate tutto ciò che è rotto o che non si può riparare
    8. conservate solamente ciò che riflette la vostra vita in questo momento

Cercare di conservare vivi i ricordi delle cose è come volere imprigionare un fantasma in una scatola! Liberatevene!

Donna nel disordine in casa

SE DECIDETE DI LIBERARVI DEL SUPERFLUO DOVRETE CONTROLLARE I VOSTRI ACQUISTI FUTURI

E’una promessa che farete a voi stessi! Iniziate con il giustificare i vostri acquisti:

    • forse pensate che il vostro unico piacere consista nello spendere i soldi che guadagnate duramente?
    • forse avete sofferto di privazioni in gioventù e pensate di rimediare consumando?
    • forse credete ai messaggi pubblicitari quando affermano che “ne avete diritto” o che “voi valete”?

Fate un elenco di ragioni che giustificano i vostri acquisti; indicate le emozioni più dolorose e che gestite comprando qualcosa. E’ un esercizio che vi può aiutare a riflettere sulle vostre motivazioni di acquisto: il primo passo per iniziare a limitarle. 

LA SOCIETA’ DEL BENESSERE

Viviamo in una società dell’abbondanza, dove persino  colui che pensa di possedere poco, ha tanto.  A molti non manca nulla, ma vogliono avere sempre di più, hanno l’essenziale ma desiderano il superfluo. 

Lista delle cose da fare per liberarsi del superfluo

IN CONCLUSIONE

Ecco 10 regole d’oro che riguardano le domande da porsi e il comportamento da assumere verso la società dei consumi. 

    1. Fate una riflessione sulla vostra vita: dove disperdete la vostra energia
    2. Decidete di cominciare a fare decluttering quando siete di buon umore
    3. Siate umili: dal più piccolo oggetto al più grande; dal più economico al più costoso
    4. Tenete quello che ancora vi piace; eliminate ciò che vi affolla vista e mente
    5. Definite quante cose vi occorrono realmente
    6. Analizzate le vostre motivazioni di acquisto
    7. Mettetevi dei paletti per non ricadere nella stessa tentazione di acquisto
    8. Concedetevi del tempo per attuare il vostro piano d’azione
    9. Imparate a rifiutare oggetti che provengono da sgomberi di altri
    10. Non abbiate paura di impoverivi: non vi mancherà mai l’essenziale.

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Al prossimo argomento!

 

[NEL BLU DIPINTO DI BLU]

CHE MERAVIGLIA

Che meraviglia, quest’anno è stato scelto uno dei miei colori preferiti: Classic Blue 19-4052. Adoro questo colore. Lo indosso e lo vivo negli accessori di casa mia.
Come ogni anno un gruppo di esperti statunitensi del Pantone Color Institute girano il mondo, visitano fiere e sfilate, partecipano ad eventi mondani per intercettare le tonalità più in voga e i trend emergenti.
La scelta del colore di tendenza deriva dagli ambienti più svariati, quali il mondo dello spettacolo e del cinema, della moda, del design, delle mete turistiche più gettonate, degli stili di vita.

RICORDATE

Ricordate il primo colore scelto? Correva l’anno 2000 e il #Cerulean fu il colore che influenzò i nostri gusti. A proposito di derivazione cinematografica, come una delle fonti di ricerca delle tendenze cromatiche, ricordo il color ceruleo del maglione che indossava l’aspirante giornalista “Andy Sachs” interpretata dalla magnifica @annehathaway Hathaway. Questa tonalità di colore divenne un must nel mercato della moda.

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TORNANDO AL #BLUCLASSICO

Tornando al #Bluclassico, trovo che sia il top dell’#eleganza, un’eleganza semplice, pulita, lineare. E’ il colore della fiducia, della sicurezza e della stabilità, esprime tranquillità e pace. Sicuramente molto azzeccato in tempi di #Covid19. Abbiamo bisogno di credere che presto tutto questo finirà e potremo ripartire da una vita migliore. Il Classic Blu ci rappresenta moltissimo in questo momento. Invito tutti ad usarlo, ad introdurre qualche elemento nella propria casa.

DOVE POSSIAMO USARLO?

Dove possiamo usarlo? E’ un colore che si adatta agli ambienti destinati al relax, al riposo e alla meditazione. Proprio per le sue caratteristiche rilassanti suggerisco di inserirlo in camera da letto e in bagno.
Cosa ne pensate del Classic Blu?
Vi piace?
Lo state usando?

[SVELATO IL PANTONE DELL’ANNO: RADIANT ORCHID]

L’Emerald del 2013, selezionato dall’azienda statunitense, cede il posto al Radiant Orchid. Una tonalità definita come una incantevole armonia di fucsia, con sfumature di viola e rosa.

Radiant Orchid ispira fiducia ed emana grande gioia, amore e benessere. Si tratta di un viola, che attira con il suo fascino accattivante. Per tutto l’anno il Radiant Orchid verrà impiegato come colore di punta della gamma dei prodotti Pantone.

Pantone Color Institute, un’autorità di fama mondiale per quanto riguarda il colore, dopo aver attentamente analizzato il mercato mondiale ha decretato che sarà proprio questa tonalità di rosa-viola il colore più usato ed amato dell’anno.

Il Radiant Orchid sarà usato nella Moda, nel Beauty e nell’Home Decor. Esso può adattarsi in tutti gli ambienti, a patto che non si esageri. Bastano solo alcuni elementi del color Radiant Orchid, mischiati a quelli già esistenti nella casa, per fare tendenza.

Se il Radiant Orchid ha la proprietà di emanare gioia, amore e benessere, significa che è il colore perfetto da usare nelle case.

 

 

 

 

[UN EVENTO SPECIALE: HOTEL DETAILS]

Una location splendida, perfetta per ospitare oggetti esclusivi, selezionati per il mondo ricettivo.
In collaborazione con 13Ricrea ho partecipato a questo evento dal 26 al 28 ottobre.

Mission dell’evento: sensibilizzare le strutture alberghiere al rinnovamento (Hotel Staging) e al miglioramento degli ambienti, puntando sulla scelta di oggetti “speciali”, capaci di emozionare al primo impatto.

Un’occasione importante per me, dove ho potuto incontrare, in una cornice davvero suggestiva, una serie di aziende che mi aiuteranno a realizzare un progetto di Hotel Staging.

Il direttore creativo, Fabio Orsolini, noto Visual e Interior Designer, con significativa esperienza nella consulenza d’immagine aziendale.

Molteplici gli elementi che hanno arricchito l’evento:

Fashion: una sfilata di abiti da sposa nella bellissima cornice del castello.

Wine: degustazione delle migliori cantine Toscane.

Culture: presentazione di una nuovissima ed esclusiva applicazione guida per la visita virtuale dei monumenti e delle chiese più importanti del patrimonio culturale italiano.

Food Design: durante la cena di gala un menu tradizionale toscano rivisitato nel più particolare food design da autorevoli chef.

Sound: sonorità e sound progettati per resort ed hotel, creando l’atmosfera dell’ospitalità emozionale.

Insieme ad Adriana Lohmann accanto ad una delle splendide creazioni da lei realizzate. Una Lighting Designer creatrice di lampadari e sculture luminose glamour, emozionali ed ecosostenibili, caratterizzate dalle influenze del mondo della moda, del Bio-Design e dalla ricerca di nuovi utilizzi per materiali nobili. In poche parole, opere mozzafiato.

In questi giorni ho conosciuto artisti di grande valore umano e creativo. Non potendo citarli tutti, mi limito a ringraziarli e ad invitarli ad affrontare questo mercato, un po’ sofferente, sempre con lo stesso entusiasmo manifestato in questo evento.

A presto!

[TI PRESENTO 13RICREA, UN NUOVO PARTNER]

Oggi ti presento il risultato di due  importanti segnalazioni.

In primo luogo, sono felice di annunciare la nuova partnership con Angela Mensi, Designer e Fondatrice di 13 Ricrea, oltre che instancabile ricercatrice di materiali di riclo. La sua attenzione all’ecologia la porta a pensare che ogni nuovo oggetto, idea o progetto, debba contenere la parola “green”.

Quale partner più adatto per l’attività di Home Staging?

Fondatrice di 13 Ricrea, Angela fornirà gli arredi per le mie future attività di Restyling, amplificandone l’efficacia dei risultati, con un occhio di riguardo per la qualità dei materiali usati.

Ti segnalo anche l’evento Hotel Details, a cui parteciperò,  dal 26 al 28 ottobre in Toscana, a Firenze, al Castello di Montegufoni. Un evento promosso da 13 Ricrea e dedicato al settore alberghiero. In questa occasione, proporrò una visione nuova sulle tecniche di relooking (Hotel Staging) applicate alle strutture ricettive.

Sempre più spesso il piacere per un oggetto e un ambiente passa dalla sua capacità di stimolare emozioni positive e questa operazione spesso è possibile con piccoli cambiamenti a costo contenuto.

All’interno della location di Montegufoni gli arredi di 13 ricrea insieme ai miei interventi di Hotel Staging saranno la testimonianza di come far rinascere uno spazio con piccoli trucchi.

[FOTOGRAFIA PER HOME STAGIGN: ULTIMO STEP PRIMA DI PUBBLICARE UN ANNUNCIO]

Prima di mettere in vendita la tua casa sui portali immobiliari hai bisogno di realizzare foto di qualità per attirare l’attenzione del potenziale acquirente.

Un bravo Home Stager deve saper fotografare!

Questo per due ragioni: potrebbe avere un budget limitato e quindi doversi affidare al “fai da te”; potrebbe trovarsi a lavorare in condizioni tali da non poter programmare l’intervento di un fotografo. Prenotare un fotografo per una data definita e non poter rispettare la tabella di marcia a causa della non puntuale preparazione dell’immobile, potrebbe voler significare pagare a vuoto il fotografo.

L’Home Stager deve quindi essere in grado di gestire le emergenze con foto efficaci e di qualità. Da qui nasce l’esigenza di realizzare corsi di fotografia per Home Staging.

La foto di interni è sempre stata una spina nel fianco per i fotografi professionisti. Figuriamoci per noi Home Stager! Tuttavia, con qualche piccolo accorgimento potrai realizzare foto d’impatto.

Ecco allora 4 consigli utili

    1. non serve un’attrezzatura costosa bensì una macchina digitale di medio livello, un flash esterno (anche se meglio evitarlo del tutto), un treppiedi
    2. la luce è fondamentale: sfrutta la luce del giorno, accendi sempre tutte le luci. Non dimenticare le lampade: davvero efficaci!
    3. la composizione gioca un ruolo importante per la riuscita di una foto. Non ti sarà difficile scattare foto accattivanti dopo che avrai preparato l’ambiente secondo i canoni dell’Home Staging
    4. migliora le foto in postproduzione: l’obiettivo finale della foto è quello di attirare il maggior numero di persone alla ricerca di una casa. Ricorda che non devi vendere le foto. Non devi superare un test per poter pubblicare le tue foto. Devi semplicemente fare in modo che la tua casa sia davvero valorizzata attraverso un buon servizio fotografico. Qualche piccolo intervento di foto ritocco potrai farlo, purché non sia maniacale. Non  serve!

Ti ricordo che l’11 luglio ospiterò presso il mio loft un interessante corso di fotografia professionale per Home Staging in cui vedremo applicate anche queste tecniche.

Sarà un piacere raccontarti la mia esperienza al termine del corso.
Ti aspetto e continua a seguirmi!