[UNA CASA HYGGE PER GLI AMANTI DEL MINIMALISMO]

Casa accogliente con colori tenui

“Non puoi sfondare la porta della felicità, anche se ci provi con tutte le tue forze. ” (Soren Kierkegaard)

 

HYGGE E’…

Una filosofia di vita di origine danese. Infatti l’Hygge (si pronuncia “hugga”) fa parte del carattere e della cultura nazionale danese: un’atmosfera, un sentimento, insomma qualcosa di intangibile. Un modo di stare insieme, di condividere, basato sulle semplici gioie della vita. 
E’ una pausa caffè con gli amici, una cena informale con colleghi che stimi. Ma è anche solitudine, ad esempio sedersi in tranquillità su una poltrona e leggere un libro.

Il termine hygge risale al 1800 circa. Tuttavia alcune definizioni di hygge fanno riferimento al Medioevo, dove una parola simile in antico norvegese significava “protetto dal mondo esterno”

OLTRE I CONFINI DANESI

L’hygge ha acquisito un carattere internazionale, quando nel 2017 è stato incluso come parola inglese ufficiale nell’Oxford English Dictionary
Da quel momento molti studi di interior design lo hanno integrato nel nome dell’azienda. Sono stati organizzati eventi, festival per celebrare uno stile di vita “hyggelig”.

una caffettiera una calda coperta un'atmosfera di felicità

ACCENDI UNA CANDELA PROFUMATA PER TRASFORMARE L’ATMOSFERA DELLA TUA CASA

FILOSOFIA HYGGE

La didascalia che spesso troviamo in oggetti per la casa “home sweet home” incarna appunto la filosofia danese. 
Nonostante si pensi che i luoghi più caldi diano maggiore gioia, la Danimarca, un paese molto freddo, è considerata tra quelli più felici al mondo.

Il segreto della felicità della Danimarca si dice spesso risieda nel concetto di casa, intesa come rifugio sicuro e caldo. 
L’hygge riguarda un’atmosfera e un’esperienza, piuttosto che oggetti, ma ci sono elementi che possono aiutarti a incarnare i principi dell’hygge.

Ecco alcuni momenti di vita quotidiana hyggelig:

    • mettersi comodi e bere una tazza di tè o caffè caldo per una pausa di felicità
    • vivere la vita all’aria aperta, godersi il sole e la natura che ti circonda
    • avere sempre a portata di mano un buon libro
    • scollegarsi dalla tecnologia anche solo per un’ora aiuta ad essere più presente nello spazio fisico rispetto a quello digitale
    • occuparsi dei propri hobby preferiti
    • recuperare le relazioni vis a vis a discapito dei social network ogni tanto non guasta. Abbiamo imparato a comunicare quasi esclusivamente con i social e ci siamo dimenticati di una pratica molto semplice come chiacchierare con qualcuno a cui teniamo. 

MATERIALI E COLORI CALDI E FREDDI ALTERNATI

ARREDARE IN MODALITA’ HYGGE

Arredare in questo stile significa concentrarsi su questi 3 concetti:

    1. comfort
    2. relax 
    3. minimalismo

Partiamo dalla cucina, un ambiente che deve essere minimal, semplice e ordinato. 
Una buona regola pratica è avere esposto solo quello che ti serve ogni giorno. Il resto nascosto nei pensili.
Usa colori tenui, magari con uno sfondo scuro, come nella foto sopra, per creare un contrasto. 
Raramente si vedono nelle nostre cucine libri e quadri, invece in Danimarca è apprezzato il bel quadro che contribuisce a rendere più personale l’ambiente.

Il soggiorno è la stanza dove trascorriamo momenti conviviali con la nostra famiglia, i nostri amici.
Componiamo il salotto con divani confortevoli, accessori come cuscini, plaid, tappeti. Il tutto in tonalità di base fredde ma con un tocco di colore che riscalda l’ambiente. 

Il bagno è lo spazio del relax per eccellenza. Deve essere funzionale, ma deve farci respirare un’aria di benessere. 
Come possiamo rendere il nostro bagno hygge?
La luce delle candele è un classico, essa può davvero cambiare l’atmosfera della stanza. 
Tappetini, asciugamani e tende coordinati tra loro e in toni delicati. 
Mobili e cestini per contenere oggetti ed evitare il disordine e la confusione. 

Per finire la camera da letto, in particolare dovrai concentrarti su alcuni elementi principali come la lampada sul comodino, il comodino stesso, il tappeto, i cuscini, i dipinti e le tende. 
Userai uno stile minimal, ma sarà importante come combinerai questi elementi per poter creare una camera hygge. 

colori caldi come il giallo e l'arancione mischiati al bianco e ai colori pastello

USA L’ARANCIONE CHE E’ IL SIMBOLO DELL’ARMONIA INTERIORE; MENTRE IL GIALLO E’ ASSOCIATO AL CALORE E ALLA GIOIA

Per concludere, arredare una casa in stile hygge non significa adottare uno stile specifico, bensì utilizzare il tuo stile incorporando in esso elementi della filosofia danese.
Giocano un ruolo importante la semplicità dello spazio, il comfort e la funzionalità.
Altrettanto decisiva è la scelta dei colori. Cerca sempre di immaginare un paio di colori chiari e neutri di base, da mischiare con tonalità più accese come il giallo e l’arancione.

Se ti senti affine a questa filosofia , cosa aspetti! Mettiti subito all’opera e rinnova la tua casa seguendo i consigli che ti ho descritto. Buon lavoro!

[UNA CASA A PROVA DI GATTO: CONSIGLI EFFICACI]

Il gatto di Gabriella in appartamento

So bene cosa vuol dire convivere con un gatto. Sono sei anni che Kira vive con noi e tutta la mia famiglia. 

Quindi posso dirvi che creare un ambiente a misura di gatto non è così difficile. Bisogna partire dal presupposto che il gatto ama l’indipendenza, va lasciato gironzolare per casa liberamente e va ricreato un ambiente sicuro e stimolante. 

ENTRANO I NOSTRI AMICI A QUATTRO ZAMPE NELLE NOSTRE CASE: LA RIVOLUZIONE

E’ sempre più diffusa la presenza di gatti nelle nostre case. Entrano a far parte della famiglia e in qualche modo stravolgono abitudini e spazi.

Se vogliamo vivere in armonia con loro e al tempo stesso avere una casa confortevole per entrambi, abbiamo bisogno di ripensare gli ambienti in cui viviamo.

PARTIAMO DA PARETI E PAVIMENTI 

Sarebbe meglio evitare il parquet, molto delicato e soggetto ai graffi dei nostri amici a quattro zampe. Meglio optare per il grès porcellanato che si lava facilmente ed è particolarmente resistente.

Anche le pareti sono a rischio. Graffi e soprattutto peli che si attaccano alle pareti sono la criticità maggiore. Per questo vi consiglio di usare idropitture, decorativi e smalti a lunga durata, facilmente lavabili tutte le volte che si rende necessario. 
Non hanno bisogno di eccessiva manutenzione, rendono sicuro l’ambiente domestico e, da non sottovalutare, garantiscono un ottimo compromesso tra pulizia e risultato estetico.

Gatto rilassato sulla sedia

COSA SCEGLIERE PER I TESSUTI E I RIVESTIMENTI DEGLI ARREDI?

Mi riferisco a tende, cuscini, divani e poltrone, copriletti. Uno dei tessuti che prediligo è il velluto, che inserisco molto frequentemente nei miei progetti di design. 
E’ il più sconsigliato, in questo caso, insieme alla ciniglia e al mohair. Anche la seta è da evitare se non volete che il vostro amico gatto la danneggi impietosamente. 

I tessuti in fibra sintetica al 100% come poliestere, acrilico o polipropilene dureranno più a lungo e mostreranno meno segni di usura rispetto ai tessuti in fibra naturale.
Certo, sarebbe bello usare il rivestimento più resistente e naturale, ovvero la pelle!

Tra i materiali sintetici, di grande effetto c’è la microfibra, facile da pulire, difficile da graffiare o strappare e dura a lungo. 

MOBILI CAT FRIENDLY A PROVA DI DENTI E ARTIGLI

I nostri amici domestici hanno bisogno di rifarsi denti e artigli in tutta libertà, se non li volete far cadere in depressione. Ancora peggio convivere con animali incattiviti e dispettosi!
I mobili in vimini o rattan, le sporgenze di mobili in legno sono i più invitanti e i più soggetti ad usi differenti da quelli per cui sono stati prodotti. 
Il miglior materiale è il metallo, per voi però, non certo per il gatto che non sapendo come rifarsi gli artigli vi farà impazzire. 
Una buona idea potrebbe essere quella di tappezzare le gambe di un tavolo per dare al vostro micio la possibilità di arrampicarsi e divertirsi un po’.

Tuttavia, per una convivenza serena e felice, consiglio di prendere seriamente in considerazione aziende specializzate in mobili per gatti.
Oltre ai diffusi e conosciuti tiragraffi, mi riferisco a palestre e pareti attrezzate per tenerli in movimento, cucce e amache per i pisolini. Si tratta di arredi realizzati prevalentemente a mano e con materiali naturali (legno e corda), pensati per adattarsi alle esigenze del nostro gatto, rispettando il senso estetico che abbiamo dato o vogliamo dare al nostro spazio abitativo.

Gatto che gioca su albero tiragraffi

MANGIARE IN SANTA PACE

Ritagliate un angolo della vostra cucina, possibilmente tranquillo e non di passaggio, per posizionare le ciotole del cibo e dell’acqua.
I gatti non amano essere disturbati mentre mangiano e si interrompono immediatamente quando sentono confusione. 

OLTRE LA TRADIZIONALE LETTERIA

Esistono mobili con lettiera al posto delle maleodoranti cassettine in plastica, poco gradite ai vostri ospiti. 
Oggigiorno non è più difficoltoso trovare soluzioni capaci di soddisfare il nostro senso estetico e allo stesso tempo offrire una vita felice al nostro amico gatto.

LA COMBINAZIONE VINCENTE PIANTE E ANIMALI

Quali piante possiamo tenere nelle nostre case in presenza di un gatto?
Non tutte le piante sono pet friendly. Alcune contengono sostanze velenose per i nostri amici, che potrebbero causare seri problemi di intossicazione.
Ecco alcune piante con le quali convivere tranquillamente:

    • orchidea
    • erba miseria
    • erbe aromatiche
    • erba gatta
    • kentia
    • clorofito o falangio
    • calathea
    • felce di Boston

In particolare l’erba gatta è  molto amata dai gatti e se consumata in modo eccessivo, non provoca problemi di salute.
Tre funzioni principali dell’erba gatta:

    1. fonte di vitamine e fibre  
    2. aiuta i gatti ad eliminare i boli di pelo ingerito
    3. migliora l’umore e stimola al relax

Nonostante sia un toccasana per i nostri amici a quattro zampe, l’erba gatta è soggetta ad essere divorata a dismisura, causando disturbi di stomaco.
Per tale ragione, dobbiamo evitare di posizionare questa erba a portata di gatto, anche se arriva ovunque con la sua agilità. 
Se non riusciamo a rendere inaccessibile la pianta, proviamo a rendere sgradevoli le sue foglie, nebulizzandovi acqua mista a limone; il suo terreno con aceto di mele e acqua.

In conclusione, difficilmente rinuncerei alla compagnia di un animale domestico solo per vivere in una casa in perfetto ordine e stile. 
Preferisco pensare e realizzare un Design pet friendly,  che possa perfettamente combinarsi con le esigenze dei nostri amici e compagni di vita. 

Buon restyling per accogliere al meglio il vostro nuovo amico!

[COME LIBERARSI DELLE COSE INUTILI NELLE NOSTRE CASE]

Libera la tua vita dalle cose superflue

LA PAURA DEL CAMBIAMENTO RAPPRESENTATA DA INNUMEREVOLI CIANFRUSAGLIE

Molto spesso ci sentiamo soffocati dagli oggetti presenti nelle nostre case. Sono tanti, troppi e anche inutili. Ma non ci basta, continuiamo a comprare anche se non ne abbiamo bisogno. 
Si tratta di una quantità infinita di oggetti superflui, conservati da anni e che non ci servono più. Eppure attribuiamo ad essi un valore, un falso valore!

Come la maggior parte di noi, quando ci sentiamo a terra cerchiamo la soluzione più comune per stare meglio: fare shopping. Non ha importanza se compriamo in un negozio fisico oppure virtuale: quello che conta è che ci sentiamo depressi e vogliamo tirarci su. 
Ci convinciamo che l’oggetto possa alleviare le nostre preoccupazioni. Qui sta il vero motivo per cui è difficile liberarsi delle cose: le abbiamo acquistate pensando che ci avrebbero fatto star meglio. Se ce ne liberiamo, ci sembrerà di perdere qualcosa che ci ha dato sollievo.

Le persone che si rivolgono a me quando decidono di rinnovare la loro casa, da un lato tendono a lamentarsi della mancanza di spazio e dall’altro manifestano un forte attaccamento alle loro cose e risultano riluttanti ad eliminarle.

IL PRIMO CONSIGLIO che vi posso dare: le cose devono essere funzionali. Il loro compito è renderci la vita più facile o farci star bene. Se non assolvono più questi compiti, diventano superflue. Rimanere aggrappati alle cose significa aumentare il livello di disordine. Mi riferiscono a un disordine mentale, oltre che fisico. 

CAPIRE COSA E’ UTILE E COSA GETTARE

Vi propongo alcuni principi di liberazione del superfluo. Essi corrispondono al concetto di Decluttering. Un termine ormai molto diffuso, ma per coloro che ancora non lo conoscono, significa eliminare ciò che non ci serve più e fare spazio per ottenere un luogo più funzionale e meglio organizzato. 

    1. se capite che una cosa non vi rappresenta più, eliminatela
    2. spostate gli oggetti di troppo in un’altra stanza o fuori dalla casa per  poterli osservare da un’altra prospettiva e capire se realmente vi servono
    3. se non avete usato più una cosa da un anno, è superflua
    4. se vi ritrovate a difendere un oggetto perché è costato molto, è superfluo
    5. se un oggetto vi mette di malumore, è superfluo
    6. nessun oggetto porta l’etichetta SUPERFLUO. Il superfluo è invisibile. Sta a voi capire se è realmente utile.
    7. eliminate tutto ciò che è rotto o che non si può riparare
    8. conservate solamente ciò che riflette la vostra vita in questo momento

Cercare di conservare vivi i ricordi delle cose è come volere imprigionare un fantasma in una scatola! Liberatevene!

Donna nel disordine in casa

SE DECIDETE DI LIBERARVI DEL SUPERFLUO DOVRETE CONTROLLARE I VOSTRI ACQUISTI FUTURI

E’una promessa che farete a voi stessi! Iniziate con il giustificare i vostri acquisti:

    • forse pensate che il vostro unico piacere consista nello spendere i soldi che guadagnate duramente?
    • forse avete sofferto di privazioni in gioventù e pensate di rimediare consumando?
    • forse credete ai messaggi pubblicitari quando affermano che “ne avete diritto” o che “voi valete”?

Fate un elenco di ragioni che giustificano i vostri acquisti; indicate le emozioni più dolorose e che gestite comprando qualcosa. E’ un esercizio che vi può aiutare a riflettere sulle vostre motivazioni di acquisto: il primo passo per iniziare a limitarle. 

LA SOCIETA’ DEL BENESSERE

Viviamo in una società dell’abbondanza, dove persino  colui che pensa di possedere poco, ha tanto.  A molti non manca nulla, ma vogliono avere sempre di più, hanno l’essenziale ma desiderano il superfluo. 

Lista delle cose da fare per liberarsi del superfluo

IN CONCLUSIONE

Ecco 10 regole d’oro che riguardano le domande da porsi e il comportamento da assumere verso la società dei consumi. 

    1. Fate una riflessione sulla vostra vita: dove disperdete la vostra energia
    2. Decidete di cominciare a fare decluttering quando siete di buon umore
    3. Siate umili: dal più piccolo oggetto al più grande; dal più economico al più costoso
    4. Tenete quello che ancora vi piace; eliminate ciò che vi affolla vista e mente
    5. Definite quante cose vi occorrono realmente
    6. Analizzate le vostre motivazioni di acquisto
    7. Mettetevi dei paletti per non ricadere nella stessa tentazione di acquisto
    8. Concedetevi del tempo per attuare il vostro piano d’azione
    9. Imparate a rifiutare oggetti che provengono da sgomberi di altri
    10. Non abbiate paura di impoverivi: non vi mancherà mai l’essenziale.

Se pensi possa essere utile ad amici, parenti e conoscenti, condividi questo post.

Al prossimo argomento!

 

[NEL BLU DIPINTO DI BLU]

CHE MERAVIGLIA

Che meraviglia, quest’anno è stato scelto uno dei miei colori preferiti: Classic Blue 19-4052. Adoro questo colore. Lo indosso e lo vivo negli accessori di casa mia.
Come ogni anno un gruppo di esperti statunitensi del Pantone Color Institute girano il mondo, visitano fiere e sfilate, partecipano ad eventi mondani per intercettare le tonalità più in voga e i trend emergenti.
La scelta del colore di tendenza deriva dagli ambienti più svariati, quali il mondo dello spettacolo e del cinema, della moda, del design, delle mete turistiche più gettonate, degli stili di vita.

RICORDATE

Ricordate il primo colore scelto? Correva l’anno 2000 e il #Cerulean fu il colore che influenzò i nostri gusti. A proposito di derivazione cinematografica, come una delle fonti di ricerca delle tendenze cromatiche, ricordo il color ceruleo del maglione che indossava l’aspirante giornalista “Andy Sachs” interpretata dalla magnifica @annehathaway Hathaway. Questa tonalità di colore divenne un must nel mercato della moda.

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TORNANDO AL #BLUCLASSICO

Tornando al #Bluclassico, trovo che sia il top dell’#eleganza, un’eleganza semplice, pulita, lineare. E’ il colore della fiducia, della sicurezza e della stabilità, esprime tranquillità e pace. Sicuramente molto azzeccato in tempi di #Covid19. Abbiamo bisogno di credere che presto tutto questo finirà e potremo ripartire da una vita migliore. Il Classic Blu ci rappresenta moltissimo in questo momento. Invito tutti ad usarlo, ad introdurre qualche elemento nella propria casa.

DOVE POSSIAMO USARLO?

Dove possiamo usarlo? E’ un colore che si adatta agli ambienti destinati al relax, al riposo e alla meditazione. Proprio per le sue caratteristiche rilassanti suggerisco di inserirlo in camera da letto e in bagno.
Cosa ne pensate del Classic Blu?
Vi piace?
Lo state usando?

[SE NON CAMBI RISCHI DI SCOMPARIRE]

[SICURO] di aver fatto proprio tutto per affrontare al meglio il CAMBIAMENTO richiesto dal mercato?

[SEI] convinto che è solo una questione di crisi?

[PUOI] provare a seguire una nuova direzione.

[HAI BISOGNO] di strumenti giusti e moderni per fare una vendita immobiliare migliore, devi aumentare la tua performance!

LA SOLUZIONE:

partecipare al corso di Home Staging rivolto ad agenti immobiliari

QUANDO:

A Milano giovedì 12 Novembre 2015

 

Non continuare ad affidarti alle regole del passato. Sono ormai superate, fuori tempo e non utili alla tua vendita immobiliare

Partecipare al CORSO ti farà sentire meglio,  nuove opportunità di crescita e di miglioramento.

TI ASPETTO insieme a Salvatore Coddetta!

 

 

[PER VENDERE CASE ALLE DONNE NON SERVE ESSERE DONNE]

E se ti aiutassi a vendere più case? Ricorda che generalmente è la donna che sceglie casa. Presta quindi la giusta attenzione a lei come Acquirente, ma soprattutto a lei come donna!

Sicuramente saprai che le decisioni d’acquisto sono fortemente influenzate dalle donne, in particolare se l’oggetto d’acquisto è la casa.

Sarai quindi d’accordo con me sul fatto che dobbiamo conoscere bene il nostro cliente donna per ottenere risultati di vendita.

“Siamo così, dolcemente complicate,

sempre più emozionate, delicate,

ma potrai trovarci ancora qui

nelle sere tempestose,

portaci delle rose,

nuove cose

e ti diremo ancora un altro “si”.”

                                                           (Fiorella Mannoia)

Nessuno ha mai detto che siamo semplici! Le differenze tra uomo e donna sono palesemente marcate a livello cerebrale.

Eppure spesso ci sfugge questo aspetto, direi fondamentale, in una strategia di vendita immobiliare.

Il tuo successo di vendita, caro Agente Immobiliare, è strettamente legato alla consapevolezza della diversa natura tra uomo e donna. Il bravo Agente è colui che dimostra capacità nel comprendere a fondo i bisogni delle donne, perché questo lo aiuterà a sviluppare una forte relazione con la cliente donna e migliorerà sensibilmente l’esito della trattativa.

Il bravo Agente Immobiliare sa di dover presentare al meglio la casa proposta perché la donna osserva tutto, l’ordine e il disordine, la pulizia e la sporcizia; la casa curata e quella trascurata. Fà caso ai dettagli, ama gli ambienti profumati…

Il bravo Agente sa di non poter trascurare nessun particolare se vuole fare colpo sulla sua Acquirente. E allora dovrà:

– fornire un’esperienza d’acquisto positiva
– rendere la donna Acquirente partecipe del processo di vendita
– affidarsi alle tecniche di Home Staging per far innamorare la sua Acquirente

Approfondisci con noi, Salvatore Coddetta ed io, i più importanti aspetti dell’Home Staging iscrivendoti al Corso di Home Staging per Agenti Immobiliari.

E allora, uomini che vendono alle donne o donne che vendono alle donne?

Tutti possono vendere alle donne a patto che imparino ad offrire loro una vendita “emozionale”. Fai Home Staging per far scattare la scintilla!

 

[LE REGOLE PER PRESENTARE MEGLIO UN IMMOBILE E OTTENERE PIU’ CONTATTI

Saper presentare in modo efficace un immobile è alla base di una buona vendita.

In questo articolo voglio ricordarti alcune regole che ti permetteranno di migliorare i risultati di vendita:

Regola 1: Fai pulire tutto l’immobile.  A volte è sufficiente una pulizia di fondo per migliorare l’aspetto della casa.

Regola 2: Elimina gli odori; essi renderanno sicuramente meno attraente l’immobile.

Regola 3: Rimuovi gli oggetti di troppo: quadri in eccesso, foto personali, mobili in più, soprattutto in cucina e nel bagno. Si tratta di zone in cui è necessario mostrare più spazio, pulizia e ordine.

Regola 4: Elimina gli oggetti “personali“. Gli acquirenti hanno difficoltà a visualizzare questa casa come la “loro” nuova casa se ci sono tutti gli effetti personali del venditore. Dai alla casa un look neutro, come se non si sappia chi ci vive.

Regola 5: Accendi tutte le luci, comprese le lampade da tavolo. Le azionerai in un colpo solo dall’interruttore generale prima di ogni visita.

Le case luminose si vendono meglio delle case buie.

Per concludere, spiega ai proprietari l’importanza di presentare l’immobile in maniera impeccabile. Dimostra loro che ti prenderai cura dell’immobile, che attuerai un’efficace strategia di vendita. A fronte di questo impegno potrai chiedere loro di affidarti in esclusiva l’immobile. Solo così potrai garantire risultati di vendita.

L’effetto wow fa vendere!

12 Novembre 2015 a Milano vieni al corso Home Staging per Agenti Immobiliari.

Per ottimizzare le tue energie ed ottenere più risultati!

[AGENTE IMMOBILIARE E ACQUIRENTE A CONFRONTO

Coyote o Beep Beep? Metaforicamente parlando è come assistere a una sfida tra Wile il Coyote e Road Runner detto Beep Beep. Il primo sempre vittima delle astuzie del velocissimo Beep Beep.

Per evitare di cascare nella trappola di Beep Beep (Acquirente) sempre pronto a rinfacciarti i difetti dell’immobile (magari ad accentuarli), prova a organizzarti con una strategia di vendita “astuta”. Mettiti sullo stesso piano del tuo “sfidante” (se acquisisci maggior sicurezza e fiducia in te stesso, lo vivrai come un alleato, perché alla fine riuscirai a vendergli l’immobile).

E allora basta all’immagine dell’Agente che soccombe, che subisce le obiezioni dell’Acquirente. Basta all’Agente che si nasconde dietro l’alibi della crisi per giustificare le non vendite.

Mi piace invece pensare che il mondo sia pieno di tanti Agenti Immobiliari con lo spirito di questo Coyote.

Un Coyote disposto a superare i suoi limiti e a trasformare le sue paure in coraggio.

Un Coyote che assume un atteggiamento mentale positivo di fronte alle obiezioni dell’Acquirente. Diventano esse un pretesto per migliorare la propria strategia di vendita e giocare d’astuzia sull’Acquirente.

Spesso l’Agente ha a che fa con immobili pieni di piccole criticità. Niente di serio, ma nell’insieme i piccoli difetti diventano onerosi per gli Acquirenti. Ed eccoli pronti a ingigantire le condizioni dell’immobile sperando di poter far leva sul prezzo e quindi negoziare sino all’ultimo centesimo di euro.

E allora cosa fare per evitare che l’Acquirente ci rinfacci una quantità esagerata di difetti?

Fatti furbo! Previeni le obiezioni dell’Acquirente, riducendo da subito i difetti che tu stesso non faticherai ad individuare in fase di acquisizione.

Sai bene che la reazione emotiva di un Acquirente è alla base della sua decisione d’acquisto.

Se presterai attenzione al modo di presentare l’immobile, rendendolo accattivante, l’Acquirente avrà la sensazione di non dover spendere molto in opere di ristrutturazione o abbellimento.

Se ti farà piacere, potremo affrontare e approfondire insieme, questo ed altri argomenti, al corso che terrò a Milano con Salvatore Coddetta il 12 novembre 2015 dalle 9.30 alle 17.30.

 

[UN CASO DI SUCCESSO DA CONOSCERE: APPARTAMENTO VENDUTO IN SOLI 30 GIORNI!

Una buona notizia dal mondo immobiliare. Venduto un appartamento in tempi insperati dopo un intervento di Home Staging.

Quotidianamente mi confronto con loro e mi affianco per aiutarli a trovare soluzioni in grado di raggiungere gli obiettivi di vendita nel miglior modo, nel minor tempo e con la massima resa.

E’ un grande piacere condividere con tutti Voi un caso reale di vendita di successo.

Quando decidiamo di sposare il concetto di Home Staging,  per la riuscita di una vendita immobiliare, è importante tenere in considerazione 4 fattori fondamentali:

    • Posizione geografica
    • Qualità dell’immobile
    • Prezzo
    • Tempo

Cosa è accaduto nell’appartamento in Calusco D’adda ? Alcune criticità da affrontare:

Posizione geografica: poco felice, in prossimità di una zona industriale

Qualità dell’immobile: lascio parlare le foto!

Prezzo: elevato per la tipologia proposta

Tempo: sul mercato da due anni!

Qual è stata la strategia di vendita adottata da Casa & Style?

 

Fare in modo di elevare la qualità dell’immobile e contemporaneamente di ridurre di pochissimo il prezzo.

RISULTATO OTTENUTO !

Risultato dell’operazione: in pochissimo tempo si sono triplicati i contatti e con 5 visite si è chiusa la trattativa! Il tutto in 30 gg.!

 

[SEI PROPRIO SICURO DI SAPERE TUTTO SULL’HOME STAGING? FORSE NESSUNO TI HA DETTO CHE…]

Nessuno finora ti ha detto quando è necessario fare Home Staging.

Oggi ti propongo una check list da verificare con calma, prima di ricominciare a settembre la vendita dei tuoi immobili.

Quando è necessario fare Home Staging?

    1. L’immobile deve essere ristrutturato
    2. L’immobile manca di “Appeal”, è tutt’altro che invitante
    3. L’immobile è vuoto
    4. L’immobile è arredato con mobili datati
    5. L’immobile è sporco e mal odorante
    6. L’immobile è rimasto sul mercato per oltre 2 mesi
    7. Il venditore si è affidato a più agenti immobiliari
    8. Il venditore ha bisogno di vendere subito 
    9. Il venditore vuole abbassare di poco il prezzo

Ricorda che per ognuno di questi punti esiste una logica ben definita che potrà essere delineata e approfondita, se vorrai, al corso di Home Staging, dedicato agli agenti immobiliari.

Condurrò il corso con Salvatore Coddetta a Milano il 12 Novembre.

Per maggiori informazioni vai al Programma del Corso

[LA PRIMA AGENGIA IMMOBILIARE ESPERIENZIALE IN ITALIA]

BENVENUTI A CASA!

La casa è quel posto dove, quando ci andate, vi accolgono sempre.”  (cit. Robert Frost).

Una casa accogliente, confortevole, ricca di calore umano: è  così che ho pensato l’agenzia esperienziale realizzata per l’Immobiliare Zama.

Senza dubbio l’agenzia influisce sull’esperienza d’acquisto del compratore. Essa può giocare su variabili emozionali per rafforzare l’immagine del marchio e la decisione d’acquisto dell’acquirente.

L’agenzia esperienziale si distingue anche fisicamente, nella struttura, nel design degli interni dalle classiche agenzie, tutte uguali e spesso fredde.

Il progetto di agenzia immobiliare esperienziale mira alla creazione di un’atmosfera che coinvolga l’acquirente con un approccio multisensoriale e che ha effetti subconsci e non esclusivamente razionali sulla sua decisione d’acquisto.

Ma allora come deve essere un’agenzia esperienziale? Ecco il primo progetto realizzato per l’Agenzia Immobiliare Zama del circuito MLS Replat.

Partiamo dall’esterno dell’agenzia: la vetrina. Essa dovrà rappresentare un vero e proprio richiamo per i clienti. La vetrina è un elemento fondamentale per l’Agenzia Immobiliare. Con la vetrina l’Agente comunica in modo esplicito e diretto con il cliente, il quale deciderà se scegliervi.

L’ingresso è stato pensato come un salotto dove accogliere i vostri clienti. L’ingresso rappresenta la connessione, anche comunicazionale tra l’ambiente della strada e l’interno dell’agenzia.  Munitevi di un Tablet dove avrete preparato una presentazione per ciascun immobile che farete scorrere insieme al vostro cliente nell’area salotto.

Fate trovare al vostro cliente un clima confortevole, né troppo caldo, né troppo freddo. Ogni eccesso di temperatura può generare emozioni negative associate all’agenzia.

Gli stimoli sensoriali vengono sollecitati da percorsi luminosi, sonori e olfattivi volti a suscitare emozioni che, senza ombra di dubbio, influenzeranno il comportamento d’acquisto.

Il percorso emozionale continua nella zona “biblioteca” che abbiamo previsto in area salotto. Una biblioteca speciale dedicata al Design (creatività/originalità), ai temi della casa. Una serie di volumi piacevoli da sfogliare, ispiratori della nostra nuova, prossima casa che l’agenzia ci aiuterà a trovare.

Una zona Cafè rende ancora più esperienziale la nostra agenzia. Se avete spazio a sufficienza, realizzate un angolo dove i vostri clienti posso vivere momenti di condivisione e relax, un punto di incontro dove poter scambiare pensieri ed emozioni.

Gli arredi tradizionali dell’agenzia rappresentati da scrivanie, sedie, strutture espositive (fisse e mobili) portanti per i cartelli vetrina, non devono mancare. Tuttavia potremo pensare di utilizzare le scrivanie solo per le attività di routine.

L’agenzia esperienziale avrà anche un’area dedicata ai bambini. Dovremo far sentire i nostri clienti a loro agio. Una piccola zona giochi che ci aiuterà a distrarre i bambini per il tempo necessario (attività ludiche/dimensione ricreativa). Basterà un tavolo, una lavagna (che piace sempre tanto), matite colorate e pennarelli. Qualche peluche, alcuni giocattoli, il tutto collocato in un angolo della nostra agenzia.

E l’illuminazione? Anch’essa da non trascurare. Contribuisce a creare un’atmosfera calda e accogliente. Luci troppo deboli? Troppo forti? In entrambe i casi esse genereranno un senso di fastidio. Quindi prestate attenzione alla scelta delle luci.

Oltre a questi aspetti assumono ormai sempre più importanza le caratteristiche per così dire intangibili come profumi, aromi, colori, musica e suoni di ambiente.

 

 

 

 

 

[UNA SANA COMPETIZIONE DI HOME STAGING. INDOVINATE CHI HA VINTO]

Ecco a Voi gli Agenti Immobiliari del futuro! Accettato la sfida, si sono messi in discussione con un’esercitazione/competizione di Home Staging applicata alla realtà.

Grandi, grandi e bravi questi agenti del futuro di Fiaip del Collegio Provinciale di Venezia. Hanno dimostrato creatività e voglia di mettere da subito in pratica i suggerimenti appresi nel corso della giornata di formazione. Qualche foto per farvi vedere le loro creazioni, ma non dimenticate di lasciare il vostro commento. Ditemi se vi piace il lavoro da loro fatto. A me molto! Sono fiera dei miei studenti :-).

Ho voluto andare oltre la teoria tradizionale che il mercato offre.

Insegnare a loro un po’ di Home Staging basic che potesse aiutarli da subito, appena terminato il corso,  migliorando da domani le vendite ed accorciarne i tempi di realizzo.

Come vedete ci sono riusciti alla grande! Ringrazio Roberto Loschi, Presidente Fiaip Venezia, che ha trovato comunque il modo di far lavorare tutti anche se i partecipanti erano davvero numerosi.

TUTTO IN SOLI 6 MINUTI …!

E ora votate con i Vostri commenti. Chi è stato il gruppo più bravo?

Alla fine è stato votato il terzo gruppo ma per me hanno vinto tutti ….. bravi ragazzi :-).

Ma non è finita! Tante novità in settembre per coloro che decideranno di iscriversi al nuovo corso di Home Staging.

Chissà dove si terrà …. ??? Mmmmm indovinate un pò, ma Vi anticipo che non si terrà in una tradizionale aula di formazione.

A dopo l’estate allora cari amici ma siate LIQUID e non perdiamoci di vista, qui nel mondo SOCIAL io continuerò ad esserci e VOI? ……

Un saluto da Gabriella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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[COME VENDERE UN IMMOBILE IN TEMPI RECORD]

Prenditi 5 minuti di tempo per leggere alcuni suggerimenti efficaci per una vendita immobiliare intelligente.

Per poter vendere un immobile in tempi rapidi e a un prezzo adeguato, il prodotto commerciale che stai proponendo ai tuoi potenziali acquirenti deve avere 4 caratteristiche:

1 deve essere pulito e ordinato: può sembrare scontato, invece è elevato il numero delle case in vendita dove sovrasta il disordine.

2 deve essere accattivante: deve poter generare il cosiddetto effetto “WOW“! In molti casi l’immobile richiede piccoli interventi di Relooking, tecnicamente chiamati interventi di Home Staging, che aiutano a vendere più rapidamente l’immobile.

Sono sufficienti 10 secondi a creare nel compratore una buona o cattiva impressione. Fai quindi in modo che da subito si innamori della casa che gli stai proponendo.

3 deve farci sognare e trasmettere sensazioni di benessere: questo può avvenire solo con una casa ben presentata.

4 deve essere fotografata in modo professionale. Che lo faccia tu o un fotografo professionista, quel che conta è pubblicare sui portali immobiliari foto di ottima qualità al fine di attirare il maggior numero di potenziali acquirenti.

In sintesi, il tuo immobile deve poter generare un’esperienza memorabile che presto si tradurrà in esperienza d’acquisto.

Negli anni si sono sviluppate strategie e tecniche di vendita immobiliare in grado di aiutarti a sbloccare la situazione di stallo del mercato immobiliare odierno. Esse rientrano in piano di marketing detto esperienziale, di cui fa parte anche l’Home Staging.

Ricordati che l’emozione fa vendere. Se vuoi convertire delle intenzioni di acquisto in vendite effettive devi affidarti alla componente emozionale. Devi arrivare in profondità nei sentimenti del potenziale acquirente.

 

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[IL MIO PRIMO ARTICOLO SUL MAGAZINE VENDERE DI +]

articolo venderedipiu 1
articolo venderedipiu 2

Un magazine tutto dedicato alla vendita, rivolto a coloro che vogliono abbandonare formule di vendita ormai obsolete per trovarne di nuove.

Vendere di Più offre idee e strumenti per vendere di più e meglio. 

Tanti sono gli argomenti trattati nella rivista: dai fondamentali della vendita alla customer satisfaction; dallo sviluppo personale agli strumenti e tecnologia.

Il mio articolo si trova proprio nella sezione “Strumenti e Tecnologia”.   Ecco il link: http://www.venderedipiu.it/dal-magazine/vendesi-casa-intelligentemente

Lascio a voi i dettagli dell’articolo, augurandovi una buona lettura. E’ finito il tempo della vendita facile degli immobili. Chi rimane ancorato ai vecchi metodi è destinato a soccombere.

Credo fortemente nella formazione professionale, nell’introduzione ed impiego di tecniche di vendita sempre più innovative. Ma per fare ciò bisogna prepararsi, leggere, studiare, apprendere giorno per giorno.

Al prossimo articolo!

 

[L’HOME STAGING AL SERVIZIO DEI COSTRUTTORI: UN APPARTAMENTO CAMPIONE]

Realizzare un appartamento campione/vetrina che esemplifichi le caratteristiche di bellezza, funzionalità e prezzo di appartamenti in vendita di recente costruzione.

L’idea consiste nel “mettere in scena”, quindi arredare solo parzialmente un appartamento, affinché diventi rappresentativo dell’intero stabile. Quindi non un arredo completo, sostanzialmente inutile per lo scopo.

Un pannello in forex 3 mm, misure 200 x 140 circa, in sostituzione della cucina. Si fornisce, così facendo, un’idea di arredo e soprattutto degli spazi, non facili da comprendere dai non addetti ai lavori.

I potenziali compratori si trovano coinvolti in un ambiente che parla da sé. La differenza con gli ambienti sottostanti, vuoti e privi di “anima”, è evidente.

L’intervento ha previsto un costo di progettazione e realizzazione. In aggiunta, il riutilizzo degli arredi in altri appartamenti, man mano che vengono venduti.